Tradimento, considerazioni via web di Loredana Lanza

Tradimento, una tragedia che in fondo ci fa scoprire l’altro, la linea sottile dell’inganno!
Presumiamo di conoscere l’oggetto del nostro amore che  invece è un’ altra persona, così in quello stesso istante, prendiamo coscienza di come  siano precari i rapporti umani e quanto siano fragili gli esseri umani.

È un’ipoteca sul futuro incerto ed imperscrutabile, in questo modo la fiducia tra noi e chi ci è accanto, è a rischio.

Crediamo sia eterno ed invece scopriamo che è in balia delle onde della vita. Un malessere lento entra in noi, ci prende, ci attanaglia: tutto sembra crollare, ma questa è la precarietà delle relazioni umane, della vita.
Tradire, dal latino è ‘consegnare al nemico‘. Consegnare, quindi, una parte di noi, i nostri sentimenti nelle mani dell’altra…

Così ci sentiamo traditi, umiliati, calpestati. Cicerone, in effetti, invitava a porre la massima attenzione per distinguere fin dall’inizio il vero amico da quello apparente, basandoci sugli indizi ricavabili dai suoi atteggiamenti… Sempre attuale, molto attuale!
Ma non è solo l’altro a tradire, la stessa vita a volte ci volta le spalle, ci tradisce, ci piega, ci umilia.

Malattie, lutti, tradiscono le nostre aspettative. Un inganno, un atroce inganno, che ci porta a considerare la vita come una cattiva matrigna che beffeggia i suoi figli, li esalta e poi li distrugge, mettendoli a dura prova nel suo ambiguo tradimento…