Antonello Venditti: “Sia un concerto di amicizia e di amore”. Sould out la seconda serata al Palalottomatica

Ore 21:00 RTL 102.5 dà il benvenuto ed al Palazzo dello Sport, ex  Palalottomatica di Roma,  inizia la seconda serata dell’evento nell’evento.

Sotto il Segno dei Pesci

L’occasione sono i  70 anni di Antonello Venditti, ma anche i 40 anni dall’uscita del suo disco più famoso “Sotto il Segno dei Pesci“.

Un concerto dove i valori, quelli che contano, sono il filo conduttore della magica serata che fa sold out, ma anche della vita di un uomo che, in barba alle sue 70 primavere e della febbre, ha un’energia contagiosa.

Antonello Venditti, concerto 9 marzo 2019

Musica, canzoni che descrivono il cammino di un artista  che ne ha scritto la storia, ma anche la nostra, quella dei presenti che cantano all’unisono con lui.

“Un concerto importante: ieri i miei 70 anni. Stasera più leggeri dall’8 marzo. Sono vivo per miracolo, grazie alla monovra di  Max Tommasino – esordisce Antonello Venditti – Un concerto che è la storia della mia vita, ma che  sia un concerto di amicizia e di  amore”.

Antonello Venditti

Sì, perché lui, a causa di un pezzetto di carne, ha rischiato di morire soffocato, se non fosse stato per il maestro delle luci Max Tommasino, che lo ha salvato con la manovra di Heimlich.

Un applauso oceanico ed inizia il viaggio dal suo passato,  che ha segnato la vita di tanti e tante di noi. Tanti giovani, giovanissimi e meno giovani. Tanti si abbracciano, tanti si baciano, tanti si prendono per mano, ballano.

Un concerto all’insegna delle donne: Marta, Sara, Lilly.

“Dietro Marta ci sono io – afferma Venditti – da allora questo binomio tra Antonello e le donne”.
Il ricordo di “Lilly”,  canzone  prima in classifica nel 1975,  in un’epoca nella quale come sottolinea ” La mia generazione devastata dall’eroina, 100.000, ragazzi distrutti”.

Venditti richiama all’attenzione il suo pubblico sui rischi che si corrono anche ora con l’uso delle droghe: “Non più assoluto addormentamento, solitudine, ma ora è stupro di massa combinata con altre droghe. State attenti, Lilly è una canzone generazionale,  di quello che siamo stati e che spero non saremo mai più”.

Il pubblico entusiasta lo applaude, canta con lui, nonostante i suoi 40 di febbre.
Piano si arriva a “Sotto il Segno dei Pesci”, ed Antonello riflettendo a voce alta, sostiene che “La vita è mettersi in gioco, che il potere è malvagio non è giusto. Ti stacca da tutto e la musica è fatta per stare insieme piangendo, ballando, cantando”.

Antonello Venditti e “Strada Aperta Band”

Con gli amici di sempre la band storica  “Strada aperta“, arriva finalmente  la versione integrale che entusiasma il pubblico.

Elementi della Band di Antonello Venditti

Altro tema importante del concerto: l’amicizia nel ricordo di Lucio Dalla, citando anche Francesco De Gregori impegnato in un altro appuntamento: “Amici per sempre”, commenta Venditti.

La donna  argomento  predominante, ritorna con la canzone simbolo dopo la giornata dell’ 8 marzo: “Sara“. Il  diritto della donna di decidere del suo destino…Sara…la metà delle ragazze il loro nome lo devono a questa canzone”, come prosegue nel suo dialogo con il pubblico,  Antonello Venditti.

È scatenato sul palco, accompagnato dalla sua eccezionale band. Parla di speranza, dell’ ‘Uomo falco‘, che ci sarà sempre, ma che “forse un giorno diventerà una colomba della pace”.

Ultimo, Niccolò Moriconi

Ospiti della serata l’apprezzato  Ultimo, Niccolò Moriconi, vincitore di Sanremo nella categoria “Big” con il brano “I tuoi particolari” e sul finale e Baby K, Claudia Judith Baby Nahum.

Defininisce la sua vita un inferno,  come quando per due volte ha pensato al suicidio, poi trova un amico, Lucio Dalla, perché la vita è anche dolore e sofferenza.

Un pensiero anche per Roma, che definisce “Una persona fisica e  per i turisti è un’astrazione”.
L’amore, comunque,  è il filo conduttore di un concerto straordinario.
L’amore è perdono, è avere la capacità di perdonare, quindi si arriva alla comprensione di tutto.

La famiglia, il rapporto di coppia valorizzato dal perdono e sul palco sale una coppia: lei ha perdonato il suo uomo. Insieme ad Antonello Venditti cantano, sul palco anche il marito e la figlia il frutto del loro matrimonio, sicuramente salvato da una donna che ha saputo perdonare.

Perché in fondo: “Che fantastica storia è la vita”.

Grazie Antonello Venditti.