Rapporto tra ambiente e salute, rischi, comunicazione istituzionale e informazione giornalistica in un incontro al Ministero dell’Ambiente

Secondo le ultime stime, circa il 24% delle  malattie ed il 23 % delle morti premature nel mondo sono dovute all’esposizione a fattori ambientali.

Sostanze tossiche e dannose come ad esempio i solventi, i coloranti, diossine e tanto altro,  possono penetrare e accumularsi nell’organismo umano, proprio attraverso l’ ambiente ed alterare, così, le funzioni di organi e tessuti.

Interessante l’incontro  dello scorso 28 maggio, all’auditorium del ministero dell’Ambiente. Si è parlato, infatti, del rapporto tra ambiente e salute, dei rischi dell’inquinamento provocato da  rifiuti, Pfas ed altro e dell’informazione giornalistica, a tal proposito.

Roberto Giovannini

A moderare i lavori Roberto Giovannini, presidente Fima (Federazione italiana media ambientali), organizzati in collaborazione con l’ufficio stampa del ministero dell’Ambiente.

Faccia a faccia con una realtà, quindi, che diventa una sfida aperta dell’informazione ambientale.

Luciana Sinisi 

Per Luciana Sinisi dell’Ispra, “La nostra salute dipende dall’ambiente, oggi  ci dobbiamo confrontare con cambiamenti. È un ambiente costruito, non naturale. La componente salute deve essere rispettata”.

L’inquinamento dell’aria porta a decessi, ma anche  problemi di patologie, sulla qualità della vita, che porta alla mortalità precoce. l’Italia è tra gli ultimi posti per qualità di vita, perché le malattie croniche incidono sulla qualità della vita.

“Il suolo è contaminato prosegue la dottoressa Sinisi –  la temperatura incide, c’è tendenza di aumento di pesticidi. I cambiamenti climatici incidono sulla qualità e quantità dei pollini, ed anche sulla qualità nutrizionale degli alimenti”.

Ovviamente, c’è anche l’inquinamento atmosferico, con il rumore che agisce sulla pressione arteriosa fattori di rischio sulla salute. Per non parlare dell’inquinamento globale da plastica che  è un devastante problema ambientale, tra zanzare,  zanzare tigre ed aumento dei casi di febbre.

Ferdinando Laghi

È il dr. Ferdinando Laghi a parlare dell’impatto dell’ambiente sulla salute. “Stiamo costruendo una società di anziani malati. La casa comune dove abitiamo è malata,  come dice Papa Francesco – sostiene il dr. Laghi – la salute del pianeta Terra durerà per altri 5 miliardi di anni, il problema è la razza umana”.

Infine, le sostanze nell’ambiente permeano
diossine che rimangono nei tessuti tramite latte derivati, carne e pesce, inquinamento delle catene alimentari.
La pelle, quindi, come tramite di ingresso nel nostro organismo.
Nodo cruciale è l’inquinamento atmosferico, il processo di combustione impatta negativamente sull’ambiente.
Importante è evitare che la gente si ammali, perché in fondo tutti gli uomini sono responsabili dell’ambiente.

Gabriella Scanu

Inoltre ci sono gli Pfas, sostanze perfluoro alchiliche, altro nodo trattato dalla dottoressa Gabriella Scanu della segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente. Nel 2013 è stata segnalata la presenza di queste sostanze attraverso una ricerca sperimentale nel bacino del Po, in acque potabili, superficiali e sotterranee.
“Bisogna intervenire su scala nazionale – secondo la dottoressa Scanu – si va verso la fissazione di riferimenti nazionali per gli scarichi. Un nuovo approccio olistico importante, dove l’Italia si è battuta sull’introduzione dei valori di riferimento dei Pfas”.

Gaetano Settimo

Ma non finisce qui, perché siamo tutti esposti a rischi anche nei luoghi di lavoro e nelle nostre case.  “Essenziale è la ventilazione – come affermato dal dr. Gaetano Settimo, ricercatore dell’Istituto superiore di sanità, e ridurre la concentrazione degli inquinanti. La CO2 importante per indicare altre sorgenti di contaminazione
La tossicità si valuta sempre riferita alla dose. In Italia la classificazione della qualità dell’aria non c’è”.

Pasquale Rossi

Il deterioramento dell’ambiente, così, può influire sulla salute ed è importante dare un messaggio scientificamente credibile. Secondo il dirigente del ministero della Salute, Pasquale Rossi, ” La divulgazione è la password per diffondere comunicazioni corrette e valutare la percezione del rischio, anche sul punto di vista istituzionale”. 

Roberto Mostarda

In poche parole è in ballo l’essere umano, la persona  le quindi la sua salute. È necessario “dare risposte adeguate” – come affermato da Roberto Mostarda, presidente del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio. E prosegue: “La notizia deve arrivare per quello che è, bisogna maturare competenza da mettere in rapporto con chi deve dare quella scientifica e ritrasferirla,  trasmettendo elementi di opinione”.

Ilde Gaudiello

Ilde Gaudiello, chiedendo la seconda sessione dei lavori, parla di gestione dei rifiuti. Una valenza importante sull’ambiente, perché il rifiuto impatta. Quindi? “Prevenzione – conclude la dirigente del ministero dell’Ambiente – e investire nella ricerca su strumenti, per la gestione di materiali meno impattanti”.

È bene, comunque, come ribadito da tutti i relatori, che ci sia un legame, uno scambio con le istituzioni preposte.

Vengono in mente le parole di Papa Francesco in occasione del Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, nel 2016.
Non possiamo arrenderci o essere indifferenti alla perdita della biodiversità e alla distruzione degli ecosistemi, spesso provocate dai nostri comportamenti irresponsabili ed egoistici”.
Già l’egoismo così dilagante in quest’epoca, radice probabilmente del malessere ambientale e non solo, dove sempre più manca  il senso di “responsabilità.