Andrea Camilleri, addio al geniale creatore di Montalbano

«E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato», scrive su Instagram l’attore Luca Zingaretti. 

Sì, ci ha spiazzato e ci ha lasciato Andrea Camilleri, il mondo della cultura è in lutto.
Oggi una delle grandi figure  della letteratura italiana contemporanea, è morto a Roma a 93 anni. Era nato il 6 settembre a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.
 È successo stamattina verso le 8,20 all’ospedale Santo Spirito,  dove era ricoverato già  dal 17 giugno in seguito ad un arresto cardiaco.
 
Non sarà allestita la camera ardente ed il funerale sarà domani in forma privata, per espressa volontà dello scrittore. Dopo la sua sepoltura si saprà il luogo della sua sepoltura.
Autore teatrale e televisivo di famosi polizieschi della Rai come il tenente Sheridan e Maigret, ma anche regista.
 
Oltre 100 libri pubblicati, ma con il commissario Salvo Montalbano arriva un enorme successo nel 1994.
Attualmente il 27esimo romanzo della serie Montalbano è in testa alle classifiche.
Studia regia all’Accademia di Arte drammatica Silvio D’Amico a Roma. In quegli anni, parliamo del1949, conosce Rosetta, che sarà la donna della sua vita, la madre delle loro tre figlie.
 
In una delle ultime apparizioni, lo scorso anno,  aveva interpretato Tiresia, l’indovino tebano cieco nell’Odissea che indica Ulisse la via del ritorno, al Teatro Greco di Siracusa. Si stava preparando per il debutto alle Terme di Caracalla, ma il destino ha scelto diversamente.
 
Numerosi i messaggi di cordoglio, tra i quali quello del  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla famiglia Camilleri, che scrive:  “Andrea Camilleri – si legge nel messaggio – lascia un vuoto nella cultura italiana, e nei tanti che si sono appassionati nella lettura dei suoi racconti e sono stati attratti dai personaggi modellati dalla sua creatività”.
 
Maestro di ironia e saggezza è riuscito ad avvicinare ai libri molte persone, affascinandole con la sua vena creativa ed alla portata di tutti.
Scriveva così e così vogliamo ricordarlo: “
Che cosa straordinaria possono essere i libri. Ti fanno vedere posti in cui agli uomini succedono cose meravigliose. E cominci a farti parecchie domande”.
Foto tratta dal web