Centauri in piazza San Lorenzo a Viterbo per la 6°edizione della motobenedizione

La 6° edizione della motobenedizione, svoltasi domenica 23 marzo, ha portato a Viterbo circa 800 bikers provenienti da diversi paesi, con le loro moto fiammanti, ben cromate, che brillavano al caldo sole primaverile.

6° motobenedizione a Viterbo

Gli organizzatori del club Ducati Desmo Tuscia, fin dalle prime ore della mattinata, si sono adoperati per curare tutti gli aspetti della manifestazione.

Mirko Fanelli, Monsignor Lino Fumagalli e Francesco Perlorca

Incontro Mirko Fanelli, presidente del club, mentre accoglie i partecipanti  e chiedo notizie della manifestazione.

Come, e a chi, è nata l’idea della motobenedizione?

L’idea, nasce da un’esperienza vissuta dal socio Francesco Perlorca  a Roma e,  in seguito, riproposta nella città dei Papi da ben sei anni. Quest’anno, sono presenti centauri dell’’Unione moto club viterbese, Harley Owners group, Tuscia custom expo, club Tuscia Sportive ed altri, provenienti dalle provincie del Lazio ed oltre.

Quale è lo scopo che vi porta ad organizzare questo raduno?

Il piacere di stare insieme, condividere le gioie ed i dolori della moto e la solidarietà. Infatti, le offerte raccolte durante la colazione della mattinata, saranno devolute ad una casa famiglia.

Mi vuole indicare qualche particolarità di questa edizione?

Senza dubbio è la presenza del più giovane centauro: Samuele Cecchini di 11 anni di Vetralla che è arrivato in sella alla sua Nex Generation GPO e Ugolelli Giancarlo di Blera con la sua particolarissima Canaman .

S.E. Monsignor Lino Fumagalli, il sindaco Giovanni Maria Arena e Francesco Perlorca

Nel frattempo, la piazza e la strada sul ponte di accesso, si sono riempite delle “belle signore”. Il vescovo, Lino Fumagalli scende tra i centauri, accogliendo l’idea di salire in sella ad una di esse insieme al Sindaco Giovanni Arena, che accetta di fare d’autista al monsignore.

Il sindaco centauro Giovanni Maria Arena

Poi, in silenzio, sulle scale del duomo il vescovo prima della benedizione commenta: “La moto, rappresenta la bellezza del sentirsi liberi, soprattutto quando si va nei bellissimi paesaggi della Tuscia. La bellezza di essere in armonia con Dio, gli altri, la natura e con noi stessi”.

Un caloroso applauso dei presenti ed il rombo assordante delle moto ad unisono, salutano e in corteo lasciano la piazza .

Ugolelli Giancarlo
Il giovane centauro Samuele Cecchini