Centrale geotermica di Castel Giorgio, i Consiglieri comunali M5S: “Rinnoviamo l’impegno e ci mettiamo a completa disposizione dei cittadini”

Riceviamo e pubblichiamo da Massimo Erbetti Consigliere Comunale M5S Viterbo Rosita Cicoria Consigliere Comunale M5S Montefiascone  Maurizio Annesi Consigliere Comunale M5S Soriano nel Cimino  Francesco Corniglia Consigliere Comunale M5S Montalto di Castro  Lorena Ciucci Consigliere Comunale M5S Vetralla

 

Adesso basta, abbiamo aspettato troppo assistendo alla sfilza di accuse contro il M5S, siamo stati in silenzio, abbiamo subito la vergognosa strumentalizzazione di ogni forza politica contro il “grillino” che promette e poi fa il contrario di quanto detto. Ma dove erano tutti quelli che oggi sparano a zero quando noi sul territorio ci battevano contro la centrale di Castel Giorgio e andavamo in ogni dove a spiegare perché la scelta di farla in queste zone fosse una cosa scellerata? È comodo, molto comodo ora gridare allo scandalo quando ormai non c’è più nulla da fare, dopo che tutti hanno aspettato senza proferire parola: è no cari signori, noi non ci stiamo! Potevamo fare di più, per esempio potevano essere cambiati i membri della Commissione VIA? Forse! Ma domandiamoci anche chi li aveva nominati. 

   Avremmo sicuramente potuto agire in modo diverso e migliore; ciò non toglie che, chi  ci accusa di aver fatto passare la centrale, ha le proprie, enormi colpe: la Regione Lazio che,  nonostante oggi il consigliere Panunzi sostenga il contrario, ha dato parere positivo alla realizzazione dell’impianto, nella Conferenza dei Servizi, sede ufficiale di valutazione, salvo poi, a fine 2018, a tempo ormai scaduto inviare una nota di nessun valore amministrativo, che esprimeva parere contrario.  La regione Umbria, ha sì dato un parere negativo, ma ha omesso di darne motivazione permettendo così di impugnare quel parere e renderlo nullo.

Quanto asseriamo non sono punti di vista, ma dati ufficiali sottoscritti dal Ministero, e citano: “… La Regione Umbria ha ricordato che gli uffici tecnici regionali coinvolti nel procedimento di Via, resa nel 2015, avevano espresso parere favorevole, mentre il mancato rilascio dell’intesa regionale è riconducibile alla posizione negativa adottata, con le deliberazioni che il TAR Lazio ha annullato, dalla giunta regionale dell’Umbria, basata sulla contrarietà all’impianto rappresentata dai comuni del territorio. La Regione Lazio, che in sede di conferenza dei servizi aveva reso parere favorevole all’autorizzazione dell’intervento, alla luce della nuova documentazione depositata dai comuni interessati nel corso dell’istruttoria condotta dal dipartimento per il coordinamento amministrativo, ha manifestato perplessità sulla realizzazione dell’opera in relazione ad eventuali possibili ricadute sui bacini idrogeologici e sugli acquiferi superficiali idropotabili del lago di Bolsena, ribadendo tali preoccupazioni con la nota N642523 del 16 ottobre 2018 (all. 7).

Poteva il CdM agire diversamente? Questo non lo sappiamo, certo è che, leggendo i documenti e trattandosi di un mero atto amministrativo, in quella sede non si poteva fare altrimenti. Detto questo, noi ci siamo, rinnoviamo l’impegno e ci mettiamo a completa disposizione dei cittadini per qualsiasi azione, atto, ricorso si possa intraprendere,  ed esortiamo tutte le forze politiche e gli amministratori locali che in questi giorni hanno dato parere negativo alla centrale a non strumentalizzare la cosa perché ognuno, nel suo piccolo, ha le proprie colpe; e, se veramente si desidera il bene dei propri territori, occorre unirsi in una battaglia che va oltre le ideologie e le speculazioni di parte.