Contaldo Cesarini, l’uomo perbene che ha dato lustro a Viterbo

Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v’è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.” ARTHUR Schopenhauer 

Un uomo straordinario, Contaldo Cesarini, ci ha lasciato. A lui è indissolubilmente legata la Macchina di Santa Rosa, un legame forte, immenso.

Contaldo Cesarini, una persona perbene che ha dato lustro a Viterbo. Un grande lavoratore, un’appassionato di Santa Rosa

Una Rosa per il 2000”, ”Ali di Luce” e ”Fiore del cielo” quest’ultima con la ditta Fiorillo, erano i capolavori ai quali aveva dato vita.

La comunità lo saluterà domani, lunedì 25 gennaio,  alle 14:30, nella basilica di Santa Rosa.

Con ” Una Rosa per il 2000” di Marco Andreoli, Lucio Cappabianca e Giovanni Cesarini, trasporti memorabili dal 1998 al 2002, Contaldo si consacra il grande costruttore lungimirante e preparato qual era.

I Facchini di Santa Rosa attraverso il post sulla pagina Facebook del Sodalizio scrivono così: ” Contaldo ha avuto un ruolo primario nella storia del Trasporto, per la sua competenza ma anche per la sua bontà d’animo. Tutti noi lo ricorderemo per la sua cordialità e la sua presenza costante tra i Facchini di Santa Rosa“.

Eri così caro Contaldo, l’ho sperimentato quando ti ho conosciuto e ti ho intervistato, quando mi prendevi per mano per spiegarmi come salire sul punteggio di “Fiore del Cielo”, la Macchina che ho amato particolarmente grazie a Te.  All’ultimo smontaggio di “Fiore del Cielo”, visibilmente emozionato, con cura ed amore controllavi che la statua della Santa fosse integra.

 

Un caro abbraccio a tua moglie Lina, ai tuoi figli Andrea, Manuela e Deborah.

Che la terra ti sia lieve. Il tuo sorriso sarà sempre con me.

Video di Riccardo Spinella.