“Difendiamo la donazione etica quale patrimonio nazionale’, così Gianpietro Briola, presidente Avis Nazionale

Il sistema Italia che si basa su donatori volontari e non remunerati e periodici è il più sicuro per tutti i malati. Incentiviamo la donazione di plasma verso l’auto sufficienza di farmaci plasmaferivati oltre al sangue. Difendiamo la donazione etica quale patrimonio nazionale”.

Si esprime così il presidente Avis Nazionale, Gianpietro Briola, perché è veramente importante difendere la donazione etica.

È sicuro donare, ma soprattutto è utile per salvare vite umane, perché si può disporre del  sangue, proprio solo attraverso la donazione.

In quindici minuti si contribuisce a rendere migliore la vita a chi soffre, a chi necessita di sangue. Un gesto che non costa nulla, ma che contribuisce a migliorare la qualità della vita di tanti e a salvarne  altrettante.

Ovviamente ci sono minuziosi controlli, per scoprire la presenza di virus infettivi, 

Come donare sangue

Chi ha dai 18 ai 65 anni (per il donatore periodico, dai 65 anni fino a 70, la donazione di sangue intero può essere consentita previa valutazione clinica). Persone che esprimono la volontà di donare per la prima volta dopo i 60 anni possono essere accettate a discrezione del medico responsabile della donazione. 

Il peso non deve essere inferiore a 50 Kg, la pressione massima tra 110 e 180 mm, minima tra 60 e 100, le pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min.
Il candidato donatore deve essere in buona salute e non avere malattie croniche con danni permanenti.
L’uomo può donare 4 volte all’anno, la donna in età fertile 2 volte all’anno.