Don Domenico Anselmi, a 100 anni dalla nascita attuale la sua idea di comunità quale luogo di tutela delle persone e dei beni comuni

di Bengasi Battisti 

Il 24 ottobre di cento anni fa nasceva Monsignor Domenico Anselmi, meglio conosciuto come don Domenico, parroco della Comunità di Corchiano dal 1947 al 2003.Sacerdote esemplare, durante la sua lunga missione di Parroco, si è adoperato con tenacia, vigore e generosità per cogliere quelle modernità che avrebbero contribuito in modo significativo a trasformare Corchiano.

L’attenzione verso i più poveri e bisognosi ha quotidianamente segnato il suo cammino. Sono ancora attuali le storie dei tanti bambini a cui, nel difficile periodo postbellico, assicurava un pasto con l’aiuto della mamma e della sorella.

Guida spirituale di molte generazioni di Corchianesi, aveva compreso la fondamentale importanza della scuola facendo costruire un moderno e accogliente asilo parrocchiale. È stato educatore instancabile e promotore di momenti ludici, ricreativi, sportivi e culturali con il fine di rafforzarele relazioni e raffinare le coscienze. In particolare, ha contribuito alla formazione dei giovani attraverso la realizzazione del primo centro sportivo e del primo teatro e sala cinematografica. Inoltre, con la consapevolezza del suo ruolo sociale, ha favorito la realizzazione di importanti opere pubbliche e di carattere sociale e religioso. Tra tutte, il ponte delle rupi, che ha consentito negli anni Sessanta del secolo scorso lo sviluppo economico della comunità rompendone il millenario isolamento.

La sua idea di Comunità, quale luogo di tutela delle persone e dei beni comuni, lo ha sempre portato in prima linea nell’affermazione della legalità e della giustizia.

Oggi, nel centenario della sua nascita, i ragazzi della scuola media e i loro genitori che percorrono la via che porta il nome di “Monsignor Anselmi Domenico – parroco dal 1947 al 2003“potranno rivolgergli un pensiero con l’impegno a proseguire nell’opera di edificazione di un Paese dove ognuno sia argine alle troppe insidie che mettono a rischio la solidità di Corchiano.