Don Tonino Bello, a 26 anni dalla scomparsa ricordato a Viterbo

Ricorrendo l’anniversario della scomparsa dell’indimenticabile don Tonino Bello, il vescovo di Molfetta costruttore di pace, difensore dei diritti di tutti gli esseri umani e dell’intero mondo vivente, deceduto il 20 aprile del 1993, il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo lo ha ricordato nel pomeriggio di sabato 20 aprile 2019 con un incontro commemorativo della sua figura e di lettura e commento di alcune pagine dalle sue opere.

Una breve notizia su Tonino Bello
Tonino Bello è nato ad Alessano nel 1935, vescovo di Molfetta, presidente nazionale di Pax Christi, è scomparso nel 1993; costantemente impegnato dalla parte degli ultimi, promotore di iniziative di solidarietà con gli immigrati, per il disarmo, per i diritti dei popoli e la dignità umana, ideatore ed animatore di grandi iniziative nonviolente,  è stato un grande costruttore di pace e profeta di nonviolenza.
Opere di Tonino Bello: segnaliamo particolarmente, tra le molte sue pubblicazioni, I sentieri di Isaia, La Meridiana, Molfetta 1989; Il vangelo del coraggio, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 1996; e’ in corso la pubblicazione di tutte le opere in Scritti di mons. Antonio Bello, Mezzina, Molfetta 1993 sgg., volumi vari.
Opere su Tonino Bello: cfr. per un avvio Luigi Bettazzi, Don Tonino Bello. Invito alla lettura, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2001; Claudio Ragaini, Don Tonino, fratello vescovo, Edizioni Paoline, Milano 1994; Alessandro D’Elia, E liberaci dalla rassegnazione. La teologia della pace in don Tonino Bello, La Meridiana, Molfetta (Ba) 2000.
Nella rete telematica materiali utili di e su Tonino Bello sono nel sito di Pax Christi: www.paxchristi.it, in quello de La Meridiana: www.lameridiana.it e in molti altri ancora.
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Nel ricordo e alla scuola di don Tonino Bello proseguiamo nell’azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.
Nel ricordo e alla scuola di don Tonino Bello ci opponiamo alla criminale disumanita’ del governo italiano che nega soccorso e accoglienza ai naufraghi in pericolo di morte nel Mediterraneo.
Nel ricordo e alla scuola di don Tonino Bello sosteniamo i sindaci ed i presidenti delle Regioni che hanno denunciato l’incostituzionalita’ delle scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita’ con il cosiddetto “decreto sicurezza della razza”.
Nel ricordo e alla scuola di don Tonino Bello sosteniamo l’appello “Una persona, un voto” per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all’appello affinche’ sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Nel ricordo e alla scuola di don Tonino Bello condividiamo gli appelli all’Unione Europea, al Consiglio d’Europa ed all’Onu affinche’ intervengano nei confronti del governo italiano per farne cessare le criminali politiche razziste.
Nel ricordo e alla scuola di don Tonino Bello sosteniamo la campagna nonviolenta “Balconi salvagente”.
Nel ricordo e alla scuola di don Tonino Bello condividiamo l’appello per lo scioglimento della Nato e di tutte le organizzazioni e le alleanze militari.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Vi e’ una sola umanita’ in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Il razzismo e’ un crimine contro l’umanita’.
Salvare le vite è il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanità.

Foto tratta dal web