Due viterbesi ai domiciliari con braccialetto elettronico arrestati dalla Squadra Mobile

Nella mattinata di ieri, su disposizione della Procura della Repubblica procedente, personale della Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha eseguito un’Ordinanza applicativa degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari a carico di due cittadini viterbesi, di 34 e 40 anni.

I due sono indagati per i reati di “furto aggravato con violenza sulle cose, in concorso” per aver compiuto, in quindici distinti episodi delittuosi, furti all’interno di autovetture in sosta, forzandone la serratura.

L’attività investigativa che ha portato all’irrogazione delle predette misure cautelari ha avuto avvio a seguito delle numerose denunce presentate da cittadini viterbesi per ricorrenti episodi di furto su automobili, parcheggiate lungo pubbliche vie ed in aree di parcheggio poste in prossimità di palestre e centri commerciali del Capoluogo della Tuscia.

Sulla base di attività di estrapolazione immagini dai circuiti di videosorveglianza, osservazione, pedinamento e riconoscimento gli uomini della Polizia di Stato di Viterbo hanno ricostruito il modus operandi dei soggetti che in modo ripetuto, con procedura consolidata ed estremamente rapida nell’esecuzione, si avvicinavano alla vettura individuata per forzarne la serratura ed asportare effetti personali lasciati dal proprietario all’interno della stessa: borse, portafogli, computer.

Si è così posto termine ad una prolungata serie di reati contro il patrimonio che aveva colpito la cittadinanza viterbese dai primi giorni dell’anno sino all’estate.