Duomo di Orvieto, crollati alcuni elementi da 40 metri di altezza

La storia di un Paese   si conosce non solo dai libri, ma anche grazie a monumenti ed alle opere d’arte che testimoniano la ricchezza culturale del territorio.

Un patrimonio immane e di incommensurabile valore che, purtroppo, rischiamo  di  perdere a causa dei cambiamenti climatici.

Tutto questo è stato rivelato da una ricerca condotta dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (Isac) del Cnr, che ha verificato quanto possa essere dannosa questa azione sul patrimonio artistico culturale.

E proprio in questi  giorni, precisamente lo scorso 7 agosto,  ad Orvieto, si è staccata una porzione del Duomo da circa 40 metri di altezza della facciata.

Duomo di Orvieto

Questo pregevole monumento è il simbolo per eccellenza del gotico italiani, costruito a partire dal 1290,  per volere di Papa Niccolò IV.

Probabilmente potrebbe essere la conseguenza delle temperature effettivamente molto alte di questa estate alquanto torrida . Si sono staccati alcuni elementi in travertino e basalto. Fortunatamente non ci sono stati  feriti: poteva essere una tragedia.

Quel che è evidente è l’esposizione agli agenti atmosferici del meraviglioso gioiello di Orvieto e la forte escursione termica, dovuta proprio alle elevate temperature, ad aver scaturito il crollo, seppur  di lieve entità.

Non rimane altro che capire, prima possibile, la causa di quello che è successo. L’area interessata, comunque, è stata transennata. I Vigili del fuoco sono intervenuti con un  drone del nucleo droni dei vigili del fuoco della Spezia,  per capire cosa abbia scaturito questo crollo.