Europee e Reddito di maternità: Pianeselli a Viterbo, Civita Castellana e la Tuscia. Continua l’impegno per le famiglie

Riceviamo e pubblichiamo dal Popolo della Famiglia Viterbo

Dall’incontro dello scorso 9 marzo tra il presidente del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi ed il Vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sul Reddito di Maternità, il circolo del PdF della nostra città ha condotto ininterrottamente la raccolta delle firme che si concluderà tra poco  per presentare il 19 maggio, alla Camera dei Deputati, il nuovo testo sottoscritto da decine di migliaia di cittadini.

Sono  stati due mesi di grande affluenza ai banchetti nella Tuscia ove si riscontra una delle più alte percentuali di sottoscrittori in Italia. Questo ottimo risultato è dovuto all’impegno costante degli aderenti del  movimento, che hanno fatto proprio l’appello di Sua Eccellenza a non presentare questa proposta come un provvedimento di parte; di conseguenza si è avuta collaborazione di alcune forze politiche ed associazioni che stanno contribuendo a rendere possibile un ottimo risultato.

Alla raccolta di oggi parteciperà anche il Generale Pianeselli, candidato alle elezioni Europee per il Popolo della Famiglia e   Alternativa Popolare in ambito Partito Popolare Europeo.

“Il reddito di Maternità è la migliore presentazione per un movimento che punta a risolvere concretamente i problemi delle persone” ha dichiarato Guido Pianeselli ”e noi vogliamo estenderlo anche in una Europa ove ormai, come in Italia, non si fanno più figli. Ma vogliamo con la stessa determinazione portare nei palazzi e consessi internazionali, gli interessi delle famiglie e delle classi meno abbienti per una Europa che non guardi ai potentati ma ai bisognosi con spirito di solidarietà ed azioni fattive. E questo,” ha concluso Pianeselli ” significa ridare un cuore al vecchio continente ormai prigioniero dei suoi aridi ragionieri.”

Questi sono gli ultimi giorni per firmare la proposta di legge nei comuni della provincia ove sono depositati i moduli di raccolta.

Ricordiamo che l’indennità  di maternità è un contributo economico di 1000 euro mensili per le neo mamme che si trasforma in vitalizio nel caso di una nascita di un figlio disabile.

La proposta ha più obiettivi:  riconoscere al lavoro della donna in casa pari dignità, dare la possibilità alle stesse mamme di scegliere se rimanere a casa per accudire i figli, promuovere la maternità ed  incrementare la natalità in un paese che sta morendo con gravi conseguenze sullo stato sociale.