Francesco Piccerillo: “Continueremo la nostra battaglia come Libellula Libera, per tutelare i Fibromialgici”

Dov’è arrivata “Libellula Libera” da quando è nata?

Inizio questo aggiornamento con questa premessa: “A volte il tono della voce copre il valore delle parole, urlare non è altro che lo squarciarsi dell’anima e nessuno all’infuori di te può sentirlo. Ecco perché, non sempre si può giudicare l’intensità del dolore dalle grida.  Per sentire il dolore dell’altro, è necessario andare più in profondità.

Edvard Munch bene ha definito con la sua opera “L’urlo” oppure “Il grido”, una persona che grida, simbolo dell’angoscia e dello smarrimento della disperazione esistenziale, che segnano tutta la vita. Il dolore lo possiamo definire come un paese dove piove di continuo, ma non cresce nulla, perché la terra è sterile.

Mi chiamo Francesco Piccerillo e sono il Presidente dell’Associazione Fibromialgici “Libellula Libera”,   la premessa con cui ho iniziato questo aggiornamento, è stata necessaria per introdurre la Fibromialgia, il cui sintomo più rilevante è il dolore provocato, in alcuni casi accompagnato dalla sensazione di  bruciore, in altri rigidità, in altri contrattura o tensione. Questo dolore varia anche nel corso del tempo o durante la giornata, a seconda dello stress accumulato o del ciclo del sonno.

Faccio una breve sintesi partendo dal 2017, anno in cui abbiamo iniziato un percorso spinti da una sola motivazione, sensibilizzare le Autorità Politiche e Sanitarie sulla Fibromialgia malattia che colpisce in ltalia più di 2,5 milioni di persone per il 98% donne.  Mentre nel resto del mondo la malattia è stata riconosciuta, nel nostro Paese ci sono ancora medici che discutono sull’esistenza o meno di questa malattia. E’ frustrante per le persone che stanno male, trovarsi davanti a medici che ancora ti guardano come se tu fossi un malato immaginario, mentre il tuo corpo ha dolori continui. Dolente, senza medicinali che possano risolvere il problema. L’attuale situazione normativa, nonostante I’OMS abbia riconosciuto questa malattia, trova l’Italia scoperta, in quanto la fibromialgia non è stata ancora inseritala tra le malattie invalidanti e le persone affette dalla fibromialgia sono ancora dei Malati invisibili per la Sanità italiana. Malati penalizzati anche sul piano lavorativo.

Noi continueremo come Associazione a rappresentare i malati, affinché siano ristabiliti quei Diritti inviolabili, che attualmente vengono negati per una mancanza Legislativa e, lo faremo, non solo nel Lazio dove l’Associazione è nata, ma anche in Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Campania dove sono stati nominati già i referenti. Questa attività si estenderà anche in tutte le altre Regioni, per raggiungere tutte quelle persone che sono nel dolore, nella sofferenza ed aspettano uno squarcio di luce per avere un conforto una speranza ed essere sostenute nella loro sofferenza. Presto apriremo dei punti informativi/ascolto dell’Associazione che avranno il compito di informare/accogliere e indirizzare i malati di fibromialgia.

Continueremo la nostra battaglia, mettendo sempre le Persone affette da Fibromialgia al primo posto, e ci impegneremo a difenderle e a tutelarle, fino a quando verrà ristabilita un’equità sociale.”

Alcuni momenti dell’assemblea annuale