Giornate di primavera del FAI, un successo a Viterbo e Bagnaia

Un successo la 27ª edizione delle «Giornate Fai di Primavera». 

Ri-scoprire l’Italia dal 1993, con circa 322 gruppi di delegati Fai. Splendidi gioielli aperti al pubblico in varie località d’Italia, si tratta di  1.100 luoghi storici o culturali,  in 430 località del Belpaese. 

Palazzo Di Vico, Viterbo

Anche nella Tuscia è stato possibile ammirare tesori e luoghi del nostro patrimonio culturale. Viterbo e Bagnaia hanno registrato un notevole afflusso di visitatori a Palazzo dei Priori, Palazzo di Vico  e Palazzo Gallo.

Palazzo Di Vico, Viterbo

Tutto questo,  grazie agli studenti, narratori di FAI giovani.  Dal 1975 questa Fondazione senza scopo di lucro cura, promuove e vigila, per restituire ai cittadini il paesaggio ed il patrimonio storico ed artistico dell’Italia.

Palazzo Di Vico, Viterbo

Il Palazzo di Vico, a Viterbo,  è sulla Piazza Nuova, all’interno della cinta muraria, il cui primo proprietario Giovanni Di Vico, ghibellino e prefetto di Roma e signore  di Viterbo.

Palazzo Di Vico, Viterbo

Utilizzato come difesa per il lato occidentale del colle del Duomo, attualmente una parte è adibita ad abitazioni private. Grazie alla campagna di scavo nel 2006 /2012 è stato possibile recuperare la parte sotterranea, che ha messo in luce un piano pavimentale Quattrocentesco.

Palazzo Di Vico, Viterbo

I sotterranei sono completamente ripuliti e fruibili, con un percorso viario di periodo Etrusco, scavato nel banco tufaceo, successivamente utilizzato come cantine e passaggi medievali. Recentemente, i locali sono stati utilizzati come rifugio rifugio antiaereo, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Palazzo Sangallo, Bagnaia

Il palazzo Sangallo, nel suggestivo borgo di Bagnaia, è stato edificato verso il 1520 dalla famiglia romana omonima, in via Malatesta, di cui l’esponente di spicco era Giuliano Gallo.

All’origine era un complesso di oltre 20 ambienti tra saloni, sale, stanze, granai dispense, stalle frantoio, colombaia e la piazza antistante la loggia.

Ora, sono rimasti soltanto due grandi saloni e due sale più piccole. Nella prima sala si può ammirare un immenso cammino del ‘500,  con lo stemma di Bagnaia sulla cappa.
La stanza attigua è ricca di affreschi: l’immagine della Madonna Assunta tra Angeli e santi Sebastiano e Millerio protettore di Bagnaia e l’immagine del Cristo crocifisso, dipinta in parete.

Sala Palazzo Sangallo, Bagnaia

Pregevoli lungo le pareti fregi con i leocorni, puttini, donne scriba e centauri.

Luoghi ricchi di storia e cultura recuperati dall’impegno dei volontari del FAI che li  restaurano, riaprendoli al pubblico e promuovendo, tra l’altro, un turismo culturale, di qualità.

Dottoressa Lorella Maneschi, capo Delegazione FAI Viterbo

Il gruppo di volontari, coordinato dalla presidente dottoressa Lorella Maneschi, capo delegazione FAI  di Viterbo, ha offerto al numeroso pubblico una grande opportunità di ammirare importanti  beni culturali.

Foto a cura di Mariella Zadro.

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