“La Pastorella dalle perle in bocca”, a Tuscania la presentazione del libro sulla straordinaria artista sarda Bonaria Manca

Descrive le sue emozioni e la sua vita attraverso la pittura. È Bonaria Manca, la pastora-pittrice, figlia di Sardegna, nominata ambasciatrice dell’UNESCO, nel 2000 a Salonicco.

Ultima di 13 figli, Bonaria Carmela Manca nasce ad Orune il 10 luglio 1925 e va a finire a Tuscania, in una casa che ha le pareti che raccontano il suo meraviglioso mondo. Una donna forte e determinata, una vera barbaricina, sicuramente un esempio per tutti.

Vita contadina, animali, ma anche figure  surreali, tanto da esporre le sue opere a Ginevra, Salonicco, Cagliari, Parigi, Torino, Viterbo.

Tanto da aver suscitato interesse su Vittorio Sgarbi che, dopo aver visto la sua casa ha curato una mostra a Gualdo Tadino, Perugia. Tanto da interessare persino lo scrittore francese Jean Maria Drot, che rimane affascinato dal suo stile ed acquista alcuni suoi dipinti.

Lei, artista straordinaria, ha all’attivo più di 1.000 dipinti su tela, per non parlare degli affreschi della sua abitazione. Proprio domenica 10 novembre, presso l’Associazione Actastuscania, a  Palazzo Fani, in Via della Libertà 24, sarà presentato il libro “La Pastorella dalle perle in bocca“, tra l’altro dal 25 ottobre uscito in libreria. È una fiaba  per adulti e bambini scritta da Valentina Coccia, illustrata da Laura Riccioli ed edita da Rapsodia Edizioni.

Si tratta di un’iniziativa che ha lo scopo di contribuire al restauro della Casa Museo di Bonaria Manca, per la quale è stato creato un progetto crowdfunding, ma soprattutto a tenere sempre alta l’attenzione su un’artista dai profondi valori espressi proprio attraverso le sue opere e la sua stessa vita, ovviamente.