“Lettera aperta a…” Fermina, detta Mina

 

Riceviamo e pubblichiamo : “Lettera aperta a…”  di Alessia alla suocera Fermina, detta Mina

Cara Fermina, ma tutti ti chiamano Mina…Sono tua nuora da ben 14 anni, 5510 giorni che subisco le tue ingerenze e intrusioni nel mio matrimonio, indi per cui nella mia vita. Quello che non vuoi capire è che si tratta anche della vita di tuo figlio. Un’altra delle tue vittime. Da 14 anni anni ho fatto buon viso a cattivo gioco, a parte sporadici episodi, in cui ho replicato alle tue insolenze.
Cosa vuoi ancora, cosa pretendi ancora?
Hai superato te stessa, impicciandoti anche di tuo nipote Alessandro Maria. Lo stai usando per danneggiarmi, per screditarmi ai suoi occhi, dato che con tuo figlio non ha funzionato.
Mai, non ha funzionato mai. Non ci sei riuscita e quindi ti stai servendo di tuo nipote.
Così ti scrivo una lettera, attraverso questo giornale, perché sei sempre in giro per internet, tra siti di poesie e cucina.
Ti porterò via i tuoi affetti, ossia mio marito e mio figlio. Mio marito e mio figlio con cui andrò in un’altra città. Sì sono riuscita a convincere tuo figlio ad accettare il trasferimento. Ce ne andremo via da te e dai tuoi artigli famelici. Liberi, saremo liberi senza di te. Hai voluto la guerra e dopo 14 anni di umiliazioni e silenzi, mi riprendo quello che ho costruito con tuo figlio.
Buona vita Mina