“Mai in silenzio”, la Rete degli studenti medi Viterbo dice no alla violenza. Le Forze dell’Ordine stringono la morsa

Viterbo in piazza contro la violenza. Scende la Rete degli studenti medi Lazio Viterbo, per dire “mai in silenzio“.

Viterbo, la città di provincia vicina alla Capitale, sui Tg nazionali in pochi giorni. Già. Lo stupro di gruppo su una donna, ad opera di due giovani  nel pub “Old Manners” ed ora  la tragica morte di Norveo Fedeli, massacrato nel suo negozio.

Alcuni manifestanti con Peppe Sini

E così in questo piovoso sabato 4 maggio alle 17:00,  piazza della Rocca accoglie il futuro della società, che dice no alla violenza. Il corteo sfila, gli animi sono ancora una volta “tutti den’ sentimento”, come si dice a Santa Rosa.

“Intendiamo manifestare contro il dilagare della violenza che popola la nostra quotidianità – in una nota degli studenti – La violenza che partiti come CasaPound hanno eletto a pratica politica aggregando attraverso rabbia e timori”.

Tutti insieme per dire ora più che mai “no alla violenza”, al bullismo, insomma ad ogni genere di violenza.

Condanna unanime, perché la città è sconvolta e senza parole. È il tempo del dolore, delle lacrime per un commerciante molto conosciuto, morto tragicamente, per mano di un giovane coreano di 22 anni, fermato a Capodimonte dai Carabinieri.

Viterbo colpita, Viterbo ferita, ma pronta a reagire,  mentre le  Forze dell’ordine intensificano i controlli. Il territorio è monitorato. La morsa è stretta.