Maurizio Federici, oggi la sua 112esima donazione di sangue. Con lui anche il sindaco Arena ed alcuni consiglieri comunali

A 67 anni sono alla 112 donazione. Orgoglioso di essere il presidente onorario del gruppo, da me fondato nel lontano 2000, dei CONSIGLIERI COMUNALI DI VITERBO DONATORI DI SANGUE“.

Scrive così Maurizio Federici sul suo profilo Facebook. Un importante messaggio, ma soprattutto un grande messaggio di amore e solidarietà. Un bel “fioretto quaresimale”, la 112esima donazione di un uomo da imitare ed apprezzare. 

L’occasione è stata l’autoemoteca Avis in Piazza del Comune, oggi 17 aprile.

Un semplice gesto, una parte di noi all’altro, una linfa vitale che scorre di vena in vena, in forma anonima, ma con una grande disponibilità chiamata ‘solidarietà’. 

Donare sangue, vale oltretutto  doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore. Come?
Il sangue raccolto, prima di arrivare al  paziente, è controllato sia per scoprire la presenza di virus infettivi che possono trasmettere epatiti e Aids, ma anche  per scoprire valori ematochimici che rivelano malattie del donatore.

Nella stessa giornata con lui anche il sindaco Giovanni Maria Arena, il  donatore 0 negativo Carlo M. Porroni, i consiglieri comunali Massimo Erbetti,  Paolo Muroni e Valter Rinaldo Merli.

Quindi, per concludere con le parole di Papa Francesco, durante ​il raduno delle Misericordie e dei donatori di sangue Fratres:  “Siate presenza che soccorre”.

Donare sangue, fa bene.