Ombre Festival, un successo la presentazione del Commissario Mascherpa in piazza del Gesù

Interessante, apprezzata  e sicuramente molto partecipata. Parliamo della serata di Ombre Festival 2019 di ieri, sabato 21 giugno.
Piazza del Gesù gremita, accoglie nella suggestiva scenografia ricca di storia ed arte, il Commissario Mascherpa.
Alessandro Maurizi, Massimo Macera ed Annalisa Bucchieri
“Un grande momento di cultura” – come sottolinea il Questore di Viterbo Massimo Macera – ed è proprio così.
Ombre Festival, apre con successo la sua terza edizione testimoniando, ancora una volta, il suo impegno culturale per dissipare quelle zone d’ombra di fatti che hanno rappresentato, nonostante tutto, la storia della cronaca italiana. Come sottolineato dal questore Massimo Macera: “È un modo di entrare nelle coscienze da un’associazione formata da poliziotti in servizio, che svolgono un’ importante attività di volontariato”.
Alessandro Maurizi, presidente di Ombre Festival
Alessandro Maurizi, presidente-fondatore di Ombre Festival, accoglie i numerosi convenuti e gli ospiti d’eccezione del primo appuntamento della serata.
Si parla, quindi, del Commissario Giovanni Mascherpa, classe ’77, padre milanese e madre meridionale. Un eroe dei nostri giorni positivo, impegnato ad investigare su casi  della malavita organizzata calabrese. 
È lui che, attraverso questo primo fumetto della Polizia di Stato, si rivolge soprattutto ai giovani. Sì, perché queste tavole illustrate descrivono un poliziotto in trincea con la sua squadra, nella continua lotta tra bene e male, tra Polizia e criminali. Come lo è da sempre, come lo sarà sempre, perché è un #essercisempre costante e continuo per il bene della società.
Annalisa Bucchieri, direttore responsabile di Poliziamoderna
Un fumetto, quindi, che descrive efficacemente la Polizia di Stato, una ‘chicca’, come si suol dire, che nasce “dalla necessità di introdurre qualcosa per i giovani”, come afferma il direttore responsabile di Polizia Moderna, Annalisa Bucchieri. Dopo un’intervista a Luca Scornaienchi, lo scrittore di graphic novel che ha dato vita al commissario, il direttore Bucchieri gli propone di “ideare un poliziotto da pubblicare appuntare ogni mese sulla rivista – continua Annalisa Bucchieri – perché da sempre volevo dedicare uno spazio di comunicazione ai giovani”.

 

Luca Scornaienchi, Annalisa Bucchieri 

In Italia siamo abituati ai gialli oltreoceano, quelli ambientati a New York a Manatthan, magari con tanto di Ispettore in impermeabile bianco. “Ma la criminalità non manca  da noi – afferma Luca Scornaienchi – e quindi abbiamo ambientato questo personaggio in Calabria”.

Per creare una figura così importante, con la particolare responsabilità di descrivere e rappresentare donne e uomini della Polizia di Stato, in servizio 24 ore su 24, con i loro ideali e valori a beneficio della comunità, il cosentino scrittore di graphic novel Luca Scornaienchi è dovuto andare alla fonte. È stato a contatto con i poliziotti di un Commissariato calabrese, ha cercato di entrare e capire quelle dinamiche di una vita senza orari, sul filo di rasoio di uno ‘sbirro’.
“Mascherpa è uno coraggioso ed io non lo sono, fa box ed io  prendevo le botte da piccolo – continua Luca Scornaienchi – è intelligente e spara poco, lavora di testa. Questo non è un poliziesco tradizionale, ma descrive  persone con diverse competenze e con l’ausilio di apparecchiature tecniche di ultima generazione proprio in dotazione  alla Polizia”. 
 
Gli argomenti del fumetto sono reali, non frutto di fantasia quindi, come  la morte del segretario capo della Procura della Repubblica di Paola, Giannino Losardo ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1980.
“Restituisce la memoria – ribadisce Scornaienchi – proprio con un richiamo alla storia. Mascherpa si occupa anche di rifiuti tossici, guarda tutto ciò che ha intorno, con la sua squadra. Un personaggio umano con un appeal e  la possibilità di identificazione con i ragazzi. È un grande pregio e grande soddisfazione per me creare le sceneggiature, rappresentate da Daniele Bigliardo.
Anacleto Flori

“Un personaggio che abbiamo visto crescere tavola dopo tavola – aggiunge il caporedattore di Poliziamoderna Anacleto Flori – il successo del libro ci ha dato il coraggio di andare avanti”.

Giovanni Bigliardo
Mentre gli ospiti sul palco parlano del Commissario che piace soprattutto ai giovani alunni delle scuole, Daniele Bigliardo regala alla platea, sempre più coinvolta, un ritratto di Mascherpa.
Lui che è già il disegnatore del commissario Riccardi, ambientato negli anni ’30, descrive Mascherpa come “un eroe di famiglia, un personaggio normale”. Bigliardo, parlando un po’ della sua professione, precisa che “Il fumetto serve a veicolare i messaggi specie in una rivista di settore, come Polizia Moderna”. 
 
Il progetto Mascherpa, infatti, nasce in collaborazione col Miur, coinvolgendo gli entusiasti alunni delle scuole italiane.  della serie, “Il commissario Mascherpa: La rosa d’argento” è in vendita per aiutare e sostenere figli dei poliziotti affetti da gravi malattie
È in preparazione il secondo volume che vedrà Giovanni Mascherpa impegnato nelle indagini sui rifiuti tossici sversati in mare. 
Nella Chiesa sconsacrata di Piazza del Gesù, prima di San Silvestro, è possibile visitare la mostra con le tavole del fumetto, a cura dei volontari della Sezione Anps di Viterbo. Neanche a farlo apposta, per rimanere in tema di cronaca nera, una chiesa teatro dell’efferato omicidio del principe Enrico di Cornovaglia,  per mano di Guido di Montfort, per vendicare l’assassinio del padre, nel 1271.
Tra i numerosi presenti in piazza il segretario nazionale del Siulp Silvano Filippi e quello regionale Giuseppe Becattini.
Mentre i colleghi  della Questura di Viterbo del Commissario Mascherpa effettuavano il servizio di Ordine pubblico, le volanti controllavano la città per garantire sicurezza alla comunità.
Anche questo è Polizia di Stato, anche questo è #essercisempre, anche questo è sempre di più Ombre Festival.