Panchina solidale, a Caltanissetta Fedele Termine il panificatore che pensa ai bisognosi

Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona“.  Pensava questolo psichiatra Carl Gustav Jung ed in effetti non sbagliava. Donare, aiutare è un po’ anche amare, ma e anche vivere, vivere di buoni gesti che ci rendono la vita migliore.

È il caso di un panificatore quarantancinquenne, Fedele Termine, di Caltanissetta.
‘Dalla Sicilia con amore’, si potrebbe dire, perché questo simpatico artigiano, guardate il suo profilo Facebook per rendervene conto, è un vero paladino dei meno fortunati.

Già, lui tutte le sere lascia chili di pane, latte, olio, frutta ed acqua su una panchina che si trova proprio davanti al suo panificio. 

In via Fra’ Giarratana da un mese, ormai, c’è una panchina solidale a favore dei suoi concittadini e dei migranti. Invece di buttare tutto questo ‘ben di Dio’, questo straordinario panettiere pensa agli altri, ai bisogni, a chi non ce la fa più ad arrivare a fine mese.

È la sua missione, un gesto generoso, un esempio di altruismo scaturito da quando una signora gli chiede del pane avanzato per la bambina, poiché non ha i soldi per comprarlo.

Don Tonino Bello nei suoi scritti invitava  donare la nostra solidarietà così: “Datela voi la vostra solidarietà, per non far vivere nell’isolamento gli altri”!.

In effetti sarebbe una vita vuota, senza valori, ideali, una vita pesante.
Guardando le foto di Fedele Termine sul suo profilo Facebook, ci si rende conto dal suo sorriso che è un uomo ricco di positività, di valori che lo rendono semplicemente straordinario,  con questo gestodi amore verso il prossimo.

Foto tratta dal web