Peppino di Capri, 80 anni di uno chansonierre senza tempo

Le sue canzoni sono degli evergreen, alcune fanno parte dei cosiddetti “tormentoni estivi” che hanno fatto ballare intere generazioni, da oltre 60 anni
E’ proprio con la diffusione del twist in Italia, nel 1961, che Giuseppe Faiella (questo il suo vero nome) con l’ interpretazione del brano “Let’s Twist Again”, inciso alcuni mesi prima negli Stati Uniti da Chubby Checker, raggiunge il milione di copie vendute. Diventa, così, il precursore di uno stile di ballo tutt’ora molto in voga.

L’anno successivo arrivano altri successi con “Don’t play that song”, canzone che vuol ricordare i primi incontri tra innamorati e “St. Tropez twist” che con i suoi dondolii allegri invita tutti a ballare, anche i più reticenti.
Nel ’72 esce “Roberta”  e “Champagne” nel ’73, ricordate come le canzoni più romantiche che il cantautore esegue con la sua voce soffusa e il timbro un po’ nasale.

Nelle sue composizioni, non ha mai dimenticato le sue origini napoletane, di sicuro precorrendo i tempi, sempre alla ricerca di nuove sonorità, tanto che fu ammesso alla corte dei Beatles e partecipò a varie tournée con i gruppi pop dei New Dada, Le Ombre e Fausto Leali, appellato il “negro bianco”, per il suo possente timbro di voce.

Solo quando ricordiamo delle date, ci rendiamo conto del tempo che è passato, ma immaginiamo un brindisi con il grande Peppino, riascoltando alcuni suoi successi.

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