San Michele Arcangelo, il principe delle Milizie Celesti

Mi-ka-El”, ossia: “Chi come Dio?”. Si chiama così San Michele Arcangelo, il principe delle Milizie Celesti, festeggiato dalla Chiesa Cattolica, il 29 settembre, insieme agli Arcangeli Gabriele e Raffaele

È rappresentato con la spada nella mano e sotto ai suoi piedi c’è il maligno, Satana. Infatti nel Libro dell’Apocalisse dove si dice: “Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago”, ci si riferisce a Lui,  l’avversario del demonio

San Michele Arcangelo è il difensore del popolo di Dio ed è il vincitore nella lotta tra bene e male. Proprio per questo, il 29 settembre 1949, è stato proclamato protettore della Polizia di Stato, a sottolineare la lotta che i poliziotti affrontano ogni giorno a servizio della società, dei più deboli. Anche la preghiera del poliziotto viene dedicata all’Arcangelo:

Oh, San Michele Arcangelo, nostro celeste Patrono, che hai vinto gli spiriti ribelli – nemici della Verità e della Giustizia – rendi forti e generosi, nella reverenza e nell’adesione alla Legge del Signore, quanti la Patria ha chiamato ad assicurare tra i suoi cittadini concordia, onestà e pace affinché – nel rispetto di ogni legge – sia alimentato lo spirito di umana fraternità . Per questo, imploriamo dal tuo Patrocinio rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri voleri, onestà agli affetti nostri, per la serenità delle nostre case, per la dignità della nostra terra! Amen“.

Perché si festeggia il 29 settembre? 

La devozione risale a quando l’imperatore Costantino I, nel 313 circa, gli ha dedicato un grande santuario a Costantinopoli.

In Italia viene costruita una basilica sulla via Salaria, rinvenuta nel 1996 dalla Soprintendenza archeologica di Roma. Il 29 settembre è stato il giorno scelto per l’officio forse del Papa, nel 450 d. C.

San Michele Arcangelo, Castel Sant’Angelo Roma

Anche in Puglia, precisamente nel Gargano e a Roma a Castel Sant’Angelo si fa riferimento a questa data.

San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo, Puglia

Bellissima la basilica santuario dedicata a San Michele Arcangelo sul Gargano. Secondo la tradizione l’Arcangelo sarebbe apparso al vescovo di Siponto, San Lorenzo Maiorano, per indicargli una grotta da dedicare al suo culto. In questo bellissimo e suggestivo luogo considerata la Celeste Basilica a Monte Sant’Angelo, il santuario è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, sin dal Medioevo, ossia da quando attraverso la via Francigena, i pellegrini intraprendevano questo cammino per purifucarsi e giungere a pregare San Michele Arcangelo.