Sergio Mattarella a Viterbo, un’ intensa visita ufficiale e privata

Un importante incontro, quello di ieri 26 febbraio, per l’Università degli studi della Tuscia, ma anche per la città di Viterbo.

In occasione dei 40 anni di attività, alla presenza   del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è tenuta l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2018-2019, nell’Auditorium del Rettorato di Santa Maria in Gradi.

Una cerimonia alla quale hanno partecipato numerose autorità civili, militari e religiose, aperta dal discorso inaugurale del Magnifico Rettore Alessandro Ruggieri, che ha evidenziato i brillanti risultati dell’Ateneo, fiore all’occhiello della Tuscia.

Una visita lampo, questa del Capo dello Stato Italiano, ma segnata da momenti molto intensi. Una visita ufficiale,  alla quale si e aggiunta una privata al monastero di Santa Rosa, accolto da S.E. il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli e suor Francesca Pizzaia.  Pubblico e privato, ufficiale e personale si intrecciano in poche ore, lasciando il segno. Perché è un incontro che riserva uno spazio ai valori culturali, etici, storici e spirituali,  questo del presidente Mattarella.

Sergio Mattarella, Margherita Eichberg, Giuseppe Fioroni, don Emanuele Germani

A fare gli onori di casa, l’onorevole viterbese Giuseppe Fioroni e la Soprintendente Arch. Margherita Eichberg.  Incontro documentato dal direttore dell’ufficio stampa della Diocesi di Viterbo, don Emanuele Germani.

Sergio Mattarella in preghiera davanti al corpo di Santa Rosa

 Il presidente della Repubblica Mattarella ha sostato in preghiera davanti al corpo di Santa Rosa. Nella sala capitolare  ha salutato i numerosi ospiti,  tra i quali una delegazione dei Facchini di Santa Rosa.

Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini, ha donato a Sergio Mattarella il “ciuffo“. Altro gradito omaggio, un bozzetto di “Gloria“, la Macchina di Santa Rosa progettata ed ideata dall’architetto Raffaele Ascensi e realizzata dall’impresa Fiorillo.

Sergio Mattarella in preghiera davanti alla tomba di Mario Fani

Piccola sosta alla tomba del fondatore insieme ad Armida Barelli,  dell’Azione Cattolica Italiana, Mario Fani, visita al refettorio ed al suggestivo roseto del monastero.

Imponenti le misure di sicurezza e ben articolate nel capoluogo della Tuscia.  Gli uomini della Polizia di Stato, del dr. Massimo Macera della Questura di Viterbo, coadiuvati daiCarabinieri, hanno monitorato ogni zona, garantendo  ordine e prevenzione.