Squilli truffa, attenzione a non rispondere. La Polizia postale mette in guardia

+216 (Tunisia), +373 (Moldavia), + 44 (Gran Bretagna, )+383 (Kosovo);678 (Vanuatu, Sud Pacifico), +375 (Bielorussia); +371 (Lettonia); + 255 (Tanzania).

Se vi arrivano telefonate con questi prefissi, non rispondete, metteteli nella lista nera e avvisate la Polizia postale.

Non ci sono persone dall’altra parte, ma dei software che compongono numeri a caso o liste di numeri telefonici comprati illegalmente via web.

A volte fanno uno squillo. È il loro modo di truffare, perché molti ci cadono e distrattamente richiamano. Da quell’istante finisce il credito.
Sono squilli truffa: Ping calls che da giorni si stanno verificando a macchia d’olio in Italia.
Una volta risposto, ci si trova ad essere reindirizzati automaticamente ad una linea a pagamento che costa 1,50 euro al secondo. Ma un altro pericolo è che, se abbiamo l’addebito sul conto e rispondiamo, i truffatori possono arrivare ai dati della nostra carta di credito.

La Polizia postale mette in guardia su questo sistema escogitato per derubare chi ha un cellulare.
Gli  agenti invitano ad evitare di richiamare e a denunciare  immediatamente quanto accaduto. Facendo così le Forze dell’ordine possono raccogliere tutti gli elementi utili per agire tempestivamente.

Le chiamate, spiega la Polizia postale, “arrivano in genere di sera, tra le 18. 30 e le 20. 30, quando la maggior parte delle persone è più libera dal lavoro e più propensa a richiamare. Che è la cosa da evitare assolutamente”.
Attenzione, quindi, a telefonate con questi prefissi: +216 (Tunisia), +373 (Moldavia), + 44 (Gran Bretagna, )+383 (Kosovo);678 (Vanuatu, Sud Pacifico), +375 (Bielorussia); +371 (Lettonia); + 255 (Tanzania).