Un pomeriggio al Castello di Vasanello

Ci troviamo a Vasanello, Bassanello fino al 1949, piccolo comune della provincia di Viterbo, situato tra il fiume Tevere e la Via Amerina.

Nella piazza centrale è situato il Castello Orsini del XII secolo che vide protagonisti principali: Giulia Farnese appellata, per la sua avvenenza, “la bella” e Orsino Orsini nipote del cardinale Rodrigo Borgia, signore di Bassanello.
Due giovanissimi nobili, Giulia seppur appena quindicenne di carattere forte e deciso; mentre Orsino diciassettenne, non amava prendere decisioni, come militare evitava le battaglie e aveva un serio problema ad un occhio.
Spesso vedranno Giulia, lasciare il paese per trascorrere periodi nella sua amata Roma.
Le vicende si susseguono coinvolgendo famiglie della nobiltà romana come i Della Rovere, Colonna, Barberini-Colonna, fino al 1907 quando il castello viene acquistato da monsignor Misciattelli.
Il prelato farà le prime opere di restauro, poi fu il nipote marchese prof. Paolo Misciattelli Mocenigo Soranzo che valorizzò il lavoro dei “cocciari” locali ed impiantò nelle scuderie del castello, una fabbrica di ceramica di pregevole fattura.

Attualmente il castello è stato ereditato dalla figlia, donna Elena, che nell’area verde, ha realizzato un giardino medioevale e ne cura la conservazione di tutto il complesso.
E’ una giornata tipica autunnale, piove, sull’uscio del castello ci accoglie in costume un narratore del passato, che con un medaglione magico, riporta i bambini indietro nel tempo.

Dr. Marco Rossi e Maria Gabriella Santarelli

E’ il dott. Marco Rossi, narratore di comunità Unitus che insieme alla signora Maria Gabriella Santarelli ci introducono nella visita.
Il giardino meriterebbe una spiegazione più ricca, ma le condizioni metereologiche, non permettono.
Saliamo la scala che porta al salone principale, di stanza in stanza, le luci, gli arredi e la voce pacata del narratore, ci fanno rivivere quei momenti tra storia e leggenda, che appassiona ed incuriosisce la persona che vuole conoscere ed approfondire la storia dei borghi della Tuscia.
Attilio Cerruti, poeta dialettale, recita:
“E’ un quadro pitturato
Senza caddoprà er pennello
Ner quadro immaginato
Da mamma fantasia,
Se specchia Vasanello “…

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