Viterbo, torna in carcere il 29enne pakistano arrestato per violenza sessuale aggravata su minori

Si trova in carcere il pakistano indagato per i reati ex art. 609 bis e ter C.P. (“violenza sessuale aggravata in danno di minore di anni 14”).  Lo scorso 25 ottobre, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Viterbo diretta dal dr. Fabrizio Moschini, su disposizione dell’Ordinanza di custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari a carico del pakistano, classe 1990, hanno eseguito la disposizione.

L’uomo, già sottoposto a provvedimento restrittivo dello scorso giugno per aggressione sessuale in più circostanze, stesso modus operandi su ragazzine infraquattordicenni,  aveva individuato nelle vie del centro storico di Viterbo ed avvicinate nei pressi delle abitazioni le sue  vittime.

Durante l’atto dell’incidente probatorio lo scorso luglio, la disposizione era stata commutata in obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Gli investigatori della Questura di Viterbo, nel frattempo, hanno raccolto anche tre denunce per la medesima tipologia di delitti, riconducibili al cittadino pakistano, riconosciuto dalle foto, attraverso audizione protetta.

Successivamente è stato chiesto l’incidente probatorio, alla luce dei nuovi elementi di prova forniti grazie all’operato della Squadra Mobile e delle vittime, dopo aver confermato le dichiarazioni rese nell’audizione protetta ed aver riconosciuto il sospettato.

I nuovi episodi delittuosi sono stati commessi successivamente alla scarcerazione dell’indagato, che era comunque sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, quindi è stata ravvisata la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza unitamente alle esigenze cautelari derivanti dal pericolo di reiterazione del reato.

Il GIP, Giudice perle indagini preliminari, ha disposto il ripristino della Custodia in Carcere, eseguita dagli uomini della Polizia di Stato della Questura di Viterbo.